Vorrebbe, la cieca custode del destino, annodare la trama e invertire la danza. Schiava é lei di leggi divine, chiusa nel vuoto crudele della sua eterna costanza. Così piange rugiada sul filo d’oro, chiedendo perdono al respiro che muore e lentamente scivola, mentre il taglio si compie. Si è fatta la vita, ora è vuoto. É silenzio.