Bellezza che emerge dal gorgo del male. Nel pugno stringe la lama, soddisfa la fame. La luna danza in un cerchio d’argento. Un cenno fatale, un passo leggero, e il profeta si trasforma in una sagoma immobile. Sul vassoio dorato, tra incensi e vapori, sboccia all’improvviso un fiore purpureo. Il bacio cercato, nel gelo di un piatto, sigilla nel sangue un baratto eterno.